Il rallentamento forzato dell’economia del nostro paese in questo drammatico momento di emergenza coronavirus comporterà l’insorgere di inevitabili situazioni di difficoltà finanziaria per molte piccole e medie imprese. Fattori quali la riduzione degli ordini clienti, la minore capacità produttiva, la logistica a passo ridotto possono di certo determinare preoccupanti scenari futuri che potenzialmente possono avere un impatto negativo persino sulla continuità aziendale. Per questo ogni imprenditore deve disporre di un quadro chiaro della situazione economico finanziaria aziendale, in modo tale da essere in grado di porre in essere con lucidità e fermezza quelle azioni correttive che la particolare situazione rende indifferibili.

C’è più tempo per gli obblighi di legge

A fronte di queste esigenze è utile ricordare a tutti gli imprenditori ed ai responsabili amministrativi di piccole e medie imprese che il nuovo Codice della Crisi di Impresa ha introdotto l’obbligo di dotarsi di sistemi informativi e di adeguate piattaforme per avere un controllo di gestione che permetta di rilevare anticipatamente eventuali segnali di crisi e di conseguenza di impostare delle strategie per riportare l’azienda in equilibrio economico e finanziario.

Art. 3 D.Lgs 14 del 12 gennaio 2019 – Doveri del debitore

Comma 1) L’imprenditore individuale deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere senza indugio le iniziative necessarie a farvi fronte.
Comma 2) L’imprenditore collettivo deve adottare un assetto organizzativo adeguato ai sensi dell’articolo 2086 del codice civile, ai fini della tempestiva rilevazione dello stato di crisi e dell’assunzione di idonee iniziative.

Questi obblighi organizzativi sono entrati in vigore dal 15 febbraio 2019, ma la norma ha previsto in origine un termine di 18 mesi per dare modo agli imprenditori di adeguarsi per tempo prima dell’entrata in vigore di un secondo obbligo: quello di segnalazione, da parte degli organi di controllo societari, dell’esistenza di fondati indizi della crisi.

Non tratteremo in questo articolo di questi obblighi di segnalazione, ma si tratta, in parole semplici, del punto di non ritorno. Quando il revisore, il sindaco o lo stesso imprenditore dovessero rilevare fondati indizi di crisi, dovranno avviare una procedura specifica di segnalazione per non incorrere in ulteriori e gravi responsabilità.

Il termine di 18 mesi in origine previsto scadrebbe il 15 agosto di quest’anno. Ma in considerazione delle richieste giunte dalle associazioni industriali del paese, nonché del fatto che gli organismi di composizione della crisi OCRI non sono ancora stati istituiti, da tempo si ipotizzava un differimento della scadenza per le imprese di minori dimensioni.

Con decreto legge pubblicato in GU il 2 marzo scorso è stata infine concessa una proroga di ulteriori 6 mesi in misura allargata a tutte le imprese.

DECRETO-LEGGE 2 marzo 2020, n. 9 Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Art. 11) Proroga degli obblighi di segnalazione di cui agli articoli 14 e 15 del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14
1. L’obbligo di segnalazione di cui agli articoli 14, comma 2, e 15 del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, opera a decorrere dal 15 febbraio 2021.

Quindi per effetto di questa disposizione c’è quasi un anno di tempo prima che scatti l’obbligo di segnalazione dei fondati indizi di crisi, punto di non ritorno, come si diceva, per le procedure di composizione della crisi di impresa.

Ma è meglio organizzarsi prima …

Tornando alla situazione di difficoltà contingente che tutte le imprese del paese stanno attraversando, è del tutto auspicabile che imprenditori e responsabili amministrativi riescano a cogliere l’opportunità per approfondire meglio la nuova prassi imposta dagli indicatori di allerta e per iniziare a dotarsi di strumenti necessari a prevenire una potenziale crisi.

Questo potrebbe essere il momento in cui avviare una riflessione sull’introduzione delle modalità tecnico organizzative più adeguate, per dimensione organizzativa dell’impresa, a rilevare la capacità prospettica dell’impresa di fronteggiare i propri impegni finanziari in un periodo di almeno 6 mesi.

Il riferimento è al calcolo del DSCR, il Debt Service Coverage Ratio. Si tratta di un metodo di primaria importanza ed utilità, afflitto purtroppo da una sigla ed un nome che non ispirano certo grande familiarità per i non addetti ai lavori.

Tuttavia il DSCR è in concreto il metodo principale che tutte le piccole e medie imprese dovrebbero adottare per fare un seria previsione sul loro stato di salute finanziaria. Per la determinazione dell’indice DSCR non è infatti necessario introdurre complessi (e costosi) sistemi di controllo di gestione. Anche se, all’opposto, potrebbe non essere sufficiente utilizzare gli strumenti di office per un calcolo “fai da te” in excel.

E’ già disponibile uno strumento

La proposta innovativa di Studio Semplice richiede solo di avere a disposizione alcuni dati contabili aggiornati, quali il saldo dei conti cassa e banche, il portafoglio effetti e gli scadenzari clienti e fornitori. Per il resto servono solo le stime e le valutazioni dell’imprenditore. Eventualmente assistito dal responsabile amministrativo, dal suo commercialista oppure da Studio Semplice direttamente.

Partendo dalle informazioni contabili citate, l’esercizio di proiezione dei risultati finanziari prevede l’indicazione del fatturato stimato per i 6 mesi successivi alla data di riferimento ed i termini di incasso relativi. A questi dati seguono le stime degli acquisti per mese (con le relative condizioni di pagamento), i pagamenti di stipendi e contributi ed infine ulteriori entrate o uscite per investimenti o straordinarie.

Questi dati opportunamente elaborati e posti a confronto dei piani di ammortamento dei debiti finanziari in essere conducono alla determinazione della capacità dell’impresa a generare flussi di cassa positivi nei 6 mesi prospettici oggetto di analisi.

Un’opportunità da cogliere subito

Procedere con l’effettuazione di questi calcoli prima che entrino in vigore gli strumenti di allerta (ovvero gli obblighi di segnalazione in vigore dal 14 febbraio 2021) costituisce di fatto una simulazione molto utile di potenziali segnali di crisi ovvero di una positiva situazione di normalità finanziaria.

Il calcolo degli indici DSCR non richiede l’elaborazione di un bilancio completo, in quanto non si fonda sui dati storici ma solo sui dati previsionali. Le simulazioni del DSCR possono essere fatte con la periodicità desiderata, tenendo conto di diversi scenari operativi. Per questo se ne consiglia l’introduzione anticipata rispetto alle scadenze di legge.

Gli strumenti di calcolo degli indicatori di allerta di Studio Semplice sono di per sè gratuiti per un periodo di prova di 30 giorni, al termine del quale viene richiesta la sottoscrizione di un servizio in abbonamento il cui costo parte da € 19,90 al mese per le imprese di minori dimensioni.

Mai come in questo momento di incertezza sull’andamento dell’economia delle imprese può essere opportuno avviare una buona prassi gestionale come quella derivante dal calcolo, simulato o effettivo, degli indicatori di allerta introdotti dal codice della Crisi di Impresa. I risultati che si possono ottenere sono molteplici e tutti rilevanti:

  • l’impresa inizia a dotarsi degli strumenti necessari per adempiere ai futuri obblighi di legge
  • delegando uno o più collaboratori, interni o esterni all’azienda, ci si dota di quella adeguata organizzazione per prevenire la crisi di impresa richiesta dal codice civile
  • simulando i risultati ottenibili dagli indicatori di allerta possono essere valutati scenari alternativi e soprattutto possono essere adottate per tempo le misure necessarie a scongiurare futuri rischi di segnalazione
  • le imprese meno strutturate sotto il profilo dell’organizzazione amministrativa possono iniziare un percorso di controllo di gestione sicuramente utile nel fornire un attendibile supporto alle scelte ed alle decisioni imprenditoriali.

Per qualsiasi necessità di informazioni, non esitare a contattare Studio Semplice a [email protected]. Lascia un commento, se vuoi, per condividere la tua opinione.


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