Concludiamo l’analisi del “nuovo” D.Lgs. 127/2015

L’ultimo blocco di articoli del Decreto Legislativo 127/2015 così come è stato modificato dalla Legge di Bilancio 2018 (si veda la prima, la seconda e la terza parte dell’articolo) è rilevante in quanto tratta degli incentivi per i contribuenti, non più legati alla fatturazione elettronica oramai obbligatoria ma bensì alla tracciabilità dei pagamenti, e delle misure di semplificazione amministrative e contabili che l’Agenzia delle Entrate dovrà introdurre in tema di dichiarazioni fiscali e versamento delle imposte.

Nella tabella seguente viene riportato per comodità di raffronto il vecchio ed il nuovo testo normativo. Nella sezione del nuovo testo le eliminazioni sono barrate da una linea orizzontale e le aggiunte sono evidenziate in grassetto. Occorre tenere presente che per espressa previsione contenuta nella Legge di Bilancio 2018, tutte le nuove disposizioni si applicano alla fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2019 (ma con alcune eccezioni relative ai carburanti per autotrazione e ai subappaltatori della Pubblica Amministrazione per le quali le norme diventano operative dal 1° luglio 2018).

Articolo 3 – Comma 1

Vecchia Versione

Per i soggetti che si avvalgono dell’opzione di cui all’articolo 1, comma 3, e, sussistendone i presupposti, sia di tale opzione che di quella di cui all’articolo 2, comma 1:
a) viene meno l’obbligo di presentare le comunicazioni di cui all’articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, nonche’ la comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle societa’ di leasing, e dagli operatori commerciali che svolgono attivita’ di locazione e di noleggio, ai sensi dell’articolo 7, dodicesimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605;
b) viene meno l’obbligo di presentare le comunicazioni di cui all’articolo 16, lettera c), del decreto del Ministro delle finanze 24 dicembre 1993 e, limitatamente agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione europea, le comunicazioni di cui all’articolo 50, comma 6, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427;
c) i rimborsi di cui all’articolo 30 del predetto decreto n. 633, del 1972 sono eseguiti in via prioritaria, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale, anche in assenza dei requisiti di cui al predetto articolo 30, secondo comma, lettere a), b), c), d) ed e);
d) il termine di decadenza di cui all’articolo 57, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e il termine di decadenza di cui all’articolo 43, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sono ridotti di un anno. La riduzione si applica solo per i soggetti che garantiscano la tracciabilita’ dei pagamenti dagli stessi ricevuti ed effettuati nei modi stabiliti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

Nuova Versione

Il termine di decadenza di cui all’articolo 57, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e il termine di decadenza di cui all’articolo 43, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sono ridotti di due anni. La riduzione si applica solo per i soggetti passivi di cui all’articolo 1 che garantiscono, nei modi stabiliti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi ad operazioni di ammontare superiore a euro 500. La riduzione non si applica, in ogni caso, ai soggetti che effettuano anche operazioni di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, salvo che abbiano esercitato l’opzione di cui all’articolo 2, comma 1, del presente decreto.

Articolo 4 – Comma 1

Vecchia Versione

Con effetto dal 1° gennaio 2017, per specifiche categorie di soggetti passivi IVA di minori dimensioni, l’Agenzia delle entrate realizza un programma di assistenza, differenziato per categoria di soggetti, con cui sono messi a disposizione, in via telematica, gli elementi informativi necessari per le liquidazioni periodiche e per la dichiarazione annuale dell’IVA e vengono meno: a) l’obbligo di registrazione di cui agli articoli 23 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633; b) l’obbligo di apposizione del visto di conformità o la sottoscrizione alternativa e la garanzia previsti dall’articolo 38-bis del predetto decreto n. 633, del 1972.

Nuova Versione

Nell’ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, ai soggetti passivi dell’IVA esercenti arti e professioni e alle imprese ammesse al regime di contabilità semplificata di cui all’articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, compresi coloro che hanno esercitato l’opzione di cui all’articolo 2, comma 1, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione:
a) gli elementi informativi necessari per la predisposizione dei prospetti di liquidazione periodica dell’IVA;
b) una bozza di dichiarazione annuale dell’IVA e di dichiarazione dei redditi, con i relativi prospetti riepilogativi dei calcoli effettuati;
c) le bozze dei modelli F24 di versamento recanti gli ammontari delle imposte da versare, compensare o richiedere a rimborso.

Articolo 4 – Comma 2

Vecchia Versione

Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a condizione che i soggetti passivi IVA effettuino la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati di tutte le fatture, emesse e ricevute, e delle relative variazioni, anche mediante il Sistema di Interscambio di cui all’articolo 1, commi 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, con le modalità previste dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate di cui all’articolo 1, comma 4, e, qualora effettuino operazioni di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, optino per la facoltà di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi di cui all’articolo 2, comma 1.

Nuova Versione

Per i soggetti di cui al comma 1 che si avvalgono degli elementi messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, viene meno l’obbligo di tenuta dei registri di cui agli articoli 23 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.

Articolo 4 – Comma 3

Vecchia Versione

Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono individuati i soggetti ammessi al regime di cui al comma 1, tra i quali possono esservi anche soggetti non di minori dimensioni che intraprendono attività d’impresa, arte o professione. Per tali ultimi soggetti il regime di cui al comma 1 si applica per il periodo in cui l’attività è iniziata e per i due successivi.

Nuova Versione

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono emanate le disposizioni necessarie per l’attuazione del presente articolo.

Articolo 5 – Comma 1 (soppresso)

Articolo 6 – Comma 1

Testo Invariato

Agli oneri derivanti dall’articolo 1, commi 1 e 2, pari a 9,34 milioni di euro per l’anno 2016, a 18,00 milioni di euro per l’anno 2017 e a 20,40 milioni di euro a decorrere dall’anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui all’articolo 16, comma 1, ultimo periodo, della legge 11 marzo 2014, n. 23. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Articolo 7 – Comma 1

Vecchia Versione

A decorrere dal 1° gennaio 2017 sono abrogati i commi da 429 a 432 dell’articolo 1, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Per le imprese che operano nel settore della grande distribuzione l’opzione di cui all’articolo 1, commi da 429 a 432, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, gia’ esercitata entro il 31 dicembre 2016, resta valida fino al 31 dicembre 2017.

Nuova Versione

A decorrere dal 1° gennaio 2017 sono abrogati i commi da 429 a 432 dell’articolo 1, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Per le imprese che operano nel settore della grande distribuzione l’opzione di cui all’articolo 1, commi da 429 a 432, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, gia’ esercitata entro il 31 dicembre 2016, resta valida fino al 31 dicembre 2018.

Note a commento delle novità introdotte

Con il nuovo articolo 3 si introduce una norma premiante per i contribuenti titolari di partita IVA che “garantiscono” la tracciabilità dei pagamenti per tutte le somme versate o incassate superiori a 500 euro. Il beneficio concesso è quello della riduzione di 2 anni dei termini ordinari di accertamento e rettifica ai fini dell’IVA e delle imposte sui redditi. Le modalità con cui sarà possibile garantire la tracciabilità dei pagamenti saranno rese note con decreto ministeriale. Sono esclusi dal beneficio solo i commercianti al minuto (e attività assimiliate) che non hanno optato per la trasmissione elettronica dei corrispettivi.

In tema di semplificazioni, le nuove disposizioni prevedono che l’Agenzia delle Entrate metta a disposizione dei lavoratori autonomi e delle imprese in regime di contabilità semplificata i dati e le informazioni per le liquidazioni periodiche IVA, le bozze precompilate delle dichiarazioni annuali IVA e Redditi,  nonché le bozze dei modelli F24 per il versamento, la compensazione o il rimborso delle imposte. Nel caso in cui i soggetti indicati decidono di avvalersi degli elementi forniti dall’Agenzia delle Entrate (non è dato di sapere al momento quale margine di correzione dei valori sia ammesso), sono esonerati dalla tenuta dei registri IVA vendite e acquisti.

Occorrerà attendere il provvedimento attuativo del Direttore dell’Agenzia delle Entrate per capire e valutare le modalità operative con cui verrà data esecuzione alla norma.

Con questa quarta ed ultima parte dell’articolo si conclude la lettura del D.Lgs. 127/2015 modificato ed aggiornato dalla Legge di Bilancio 2018. Tornerò ad approfondire singoli argomenti legati all’introduzione della fattura elettronica obbligatoria con successi articoli. Nel frattempo, per qualsiasi necessità di approfondimenti ti invito a contattarmi tramite il sito.