Proseguiamo l’analisi del “nuovo” D.Lgs. 127/2015

Dopo la lettura dei primi 3 commi dell’articolo 1 del Decreto Legislativo 127/2015 così come è stato modificato dalla Legge di Bilancio 2018 (si veda la prima parte dell’articolo), proseguiamo con i successivi commi dell’articolo 1.

Nella tabella seguente viene riportato per comodità di raffronto il vecchio ed il nuovo testo normativo. Nella sezione del nuovo testo le eliminazioni sono barrate da una linea orizzontale e le aggiunte sono evidenziate in grassetto. Occorre tenere presente che per espressa previsione contenuta nella Legge di Bilancio 2018, tutte le nuove disposizioni si applicano alla fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2019 (ma con alcune eccezioni relative ai carburanti per autotrazione e ai subappaltatori della Pubblica Amministrazione per le quali le norme diventano operative dal 1° luglio 2018).

Articolo 1 – Comma 3 bis

Nuovo Comma

I soggetti passivi di cui al comma 3 trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le modalità indicate nel comma 3. La trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione.

Articolo 1 – Comma 4 (soppresso)

Articolo 1 – Comma 5

Vecchia Versione

Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabilite nuove modalità semplificate di controlli a distanza degli elementi acquisiti dall’Agenzia delle entrate ai sensi del comma 3, basate sul riscontro tra i dati comunicati dai soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto e le transazioni effettuate, tali da ridurre gli adempimenti di tali soggetti, non ostacolare il normale svolgimento dell’attività economica degli stessi ed escludere la duplicazione di attività conoscitiva.

Nuova Versione

Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabilite nuove modalità semplificate di controlli a distanza degli elementi acquisiti dall’Agenzia delle entrate ai sensi dei comma 3 e 3-bis, basate sul riscontro tra i dati comunicati dai soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto e le transazioni effettuate, tali da ridurre gli adempimenti di tali soggetti, non ostacolare il normale svolgimento dell’attività economica degli stessi ed escludere la duplicazione di attività conoscitiva.

Articolo 1 – Comma 6

Vecchia Versione

Ai contribuenti che esercitano l’opzione di cui al comma 3 si applica, in caso di omissione della predetta trasmissione ovvero di trasmissione di dati incompleti o inesatti, la sanzione di cui all’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

Nuova Versione

In caso di emissione di fattura, tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, con modalità diverse da quelle previste dal comma 3, la fattura si intende non emessa e si applicano le sanzioni previste dall’articolo 6 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. Il cessionario e il committente, per non incorrere nella sanzione di cui all’articolo 6, comma 8, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, devono adempiere agli obblighi documentali ivi previsti mediante il Sistema di Interscambio. In caso di omissione della trasmissione di cui al comma 3-bis ovvero di trasmissione di dati incompleti o inesatti, si applica la sanzione di cui all’articolo 11, comma 2-quater, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471»;

Articolo 1 – Comma 6 bis

Nuova Versione

Gli obblighi di conservazione previsti dall’articolo 3 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 17 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2014, si intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche nonché per tutti i documenti informatici trasmessi attraverso il Sistema di Interscambio di cui all’articolo 1, comma 211, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e memorizzati dall’Agenzia delle entrate. I tempi e le modalità di applicazione della presente disposizione, anche in relazione agli obblighi contenuti nell’articolo 5 del citato decreto ministeriale 17 giugno 2014, sono stabiliti con apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono altresì stabilite le modalità di conservazione degli scontrini delle giocate dei giochi pubblici autorizzati, secondo criteri di semplificazione e attenuazione degli oneri di gestione per gli operatori interessati e per l’amministrazione, anche con il ricorso ad adeguati strumenti tecnologici, ferme restando le esigenze di controllo dell’amministrazione finanziaria.

Articolo 1 – Comma 6 ter

Nuova Versione

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono emanate le ulteriori disposizioni necessarie per l’attuazione del presente articolo.

Note a commento delle novità introdotte

Dalla lettura della seconda parte dell’articolo 1 del “nuovo” D.Lgs. 127/2015 possiamo evidenziare in particolare la norma introdotta con il comma 3-bis che prevede la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle operazioni di vendita e di acquisto con l’estero. Si tratta di un nuovo adempimento mensile che dovrà essere effettuato l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui è stata emessa o ricevuta la fattura, rispettivamente, di vendita e di acquisto.

Fanno eccezione alla regola le transazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale (i cui dati sono già acquisiti dal sistema delle dogane) e quelle che sono comunque transitate dal Sistema di Interscambio. Quest’ultima previsione sarà realizzabile solo nel momento in cui i formati tecnici italiani diventeranno compatibili con quelli europei e lo SDI potrà gestire anche le transazioni transfrontaliere.

Oltre alla conferma dell’introduzione dei controlli telematici a distanza da parte dell’Agenzia delle Entrate, la norma indica i riferimenti alla sanzioni previste per chi non adotterà la fattura elettronica: senza addentrarci nelle varie casistiche, occorre notare che, se un titolare di partita IVA emetterà delle fatture con metodi diversi da quelli indicati dalla legge, queste fatture si intenderanno a tutti gli effetti come non emesse.

Al comma 6-bis viene poi affermato che l’utilizzo dello SDI dovrà garantire al contribuente da tutti gli adempimenti in tema di conservazione documentale, per tutti i documenti trasmessi (quindi eventualmente anche ordini o ddt, oltre alla fatture).

Infine, sia per le disposizioni in tema di conservazione documentale che di tutte le altre disposizioni contenute nell’articolo 1, si rinvia ad ulteriori provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate che dovranno dare indicazioni sulle modalità applicative della norma.

Per ulteriori approfondimenti, rinvio alla terza parte dell’articolo in pubblicazione a breve.