Si levano le prime voci di allarme e dissenso

La CNA, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, ha emesso un comunicato stampa il 9 marzo dal titolo “Fatturazione Elettronica. Pesanti rischi per le piccole imprese. Ne va rinviata l’introduzione.” in cui si legge che, dai lavori di una Commissione nazionale di 19 esperti costituita per studiare i problemi che derivano dalla introduzione della fatturazione elettronica, è emerso che :

l’entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria per tutte le imprese … rischia di arrecare un grave danno al sistema produttivo, in particolare alle imprese di minore dimensione. Per questo ne è indispensabile un rinvio.

La proposte di CNA, di cui si legge nel comunicato, è innanzitutto quella di introdurre un avvio graduale della fatturazione elettronica per consentire un’adeguata sperimentazione. Poi viene chiesto di ridurre al minino le informazioni obbligatorie, oltre che di trasmettere le fatture anche agli intermediari e di fornire un servizio gratuito di archiviazione elettronica valido anche ai fini civilistici. Qualche giorno prima il sito Agenda Digitale ha pubblicato un articolo dal titolo “Fatturazione elettronica B2b, come farla funzionare: le idee delle filiere” che affronta il tema della fatturazione elettronica dal punto di vista delle numerose aziende, appartenenti appunto a delle “filiere” quali l’elettronica al consumo, il materiale elettronico, il largo consumo o il farmaceutico , che già oggi adottano modelli di fatturazione elettronica con dati strutturati (EDI o EDI xml) che ovviamente non transitano dallo SDI. L’autorevole sito afferma che il nuovo obbligo non deve “sovvertire drammaticamente” quanto già oggi funziona in modo efficiente e suggerisce …