Proseguiamo nell’analisi di costruzione del DSCR, l’indicatore primario dello stato di allerta che permette di adottare quell’impostazione “forward looking” richiesta dal legislatore nella valutazione della capacità di ogni impresa di soddisfare i propri impegni finanziari con i flussi di cassa futuri generati dalla gestione operativa.

In un precedente articolo abbiamo visto come definire gli incassi futuri derivanti dai crediti commerciali in scadenza alla data del monitoraggio e dai crediti che scaturiscono dalle vendite previste. Ora affrontiamo l’aspetto delle uscite di cassa previste per pagamenti a fornitori.

Indicatori di Allerta

Gli scadenzari fornitori

Analogamente a quanto detto per la rilevazione degli incassi, il punto di partenza per la determinazione dei flussi di pagamento operativi è avere a disposizione gli scadenzari fornitori aggiornati e riconciliati.

Ancora una volta non ci stanchiamo di ricordare che alla data del monitoraggio, ovvero almeno ogni tre mesi, la contabilità aziendale deve essere perfettamente aggiornata e le schede contabili dei conti bancari devono essere riconciliate con gli estratti conto bancari. Solo in questo modo siamo certi di disporre di una base di partenza corretta.

Quindi, una volta che il saldo dei conti bancari è allineato con la situazione reale, avuta la certezza che tutti i pagamenti effettuati sono stati recepiti nelle schede fornitori, è possibile elaborare lo scadenzario passivo.

Naturalmente la tenuta contabile deve essere impostata in modo tale da recepire sempre, per ogni fattura fornitori ricevuta, i termini di pagamento e le date di scadenza. Si tratta della gestione a partite aperte della contabilità fornitori, caratteristica che è supportata oramai da tutti i software contabili in commercio.

Sulla base della situazione contabile fornitori aggiornata occorre quindi estrarre gli scadenzari analitici raggruppati per mese di scadenza futura ed effettuare un primo esercizio di valutazione sul riposizionamento a scadere di eventuali debiti commerciali scaduti (per contestazioni, resi parziali o fisiologico ritardo nei pagamenti).

Solo a questo punto si disporrà delle informazioni relative ai flussi di cassa in uscita previsti nei 6 mesi successivi alla data di monitoraggio. Primo elemento da annotare in una sezione del prospetto di calcolo del DSCR.

Indicatori di Allerta

Gli acquisti e i pagamenti

Come per gli incassi, si tratta solo del primo elemento da considerare, che riflette e rappresenta gli effetti futuri della situazione acquisti alla data del monitoraggio. Il secondo elemento che occorre valutare è dato naturalmente dall’analisi degli acquisti futuri previsti nei 6 mesi successivi.

Se l’azienda dispone di un budget annuale potrà (o meglio dovrà, per ragioni di coerenza) attingere da questo documento aggiornato le informazioni relative ai fabbisogni previsti per esigenze di produzione, di rotazione merci e ovviamente di spese SG&A (commerciali, marketing, amministrative e generali).

Ma anche in assenza di un budget formalizzato, dovrebbe essere agevole per ogni impresa conoscere l’ammontare degli acquisti previsti dai propri fornitori. Un elenco delle spese tipiche suddiviso per periodo e importo può essere di supporto, così come è possibile utilizzare delle check list di controllo e verifica della completezza dei dati.

A titolo di esempio, il prospetto per la determinazione degli acquisti futuri della gestione caratteristica dovrebbe tenere conto dei seguenti elementi:

  • acquisti di materie prime, semilavorati, componentistica, imballaggi e accessori capaci di soddisfare le esigenze produttive (dato che emerge dai calcoli di fabbisogno del tipo MRP applicati alla pianificazione delle produzione con distinte base e cicli di lavorazione impostati)
  • acquisti di merci destinate alla rivendita sulla base delle rotazioni di magazzino previste in accordo con le stime di vendita
  • spese per utilities (energia, combustibili, ecc.), affitti e servizi generali
  • spese di vendita (provvigioni) e di logistica (magazzini e trasporti gestiti da terzi)
  • spese per consulenze e servizi vari (marketing, amministrazione, risorse umane, IT)
Indicatori di Allerta

Il prospetto dei pagamenti

Il grado minimo di dettaglio dell’elenco acquisti per tipologia dovrà essere quello che permette di estrarre le informazioni rilevanti per il cash flow, ovvero:

  • suddivisione degli acquisti per ciascuno dei 6 mesi futuri
  • suddivisione degli acquisti per condizione di pagamento
  • suddivisione degli acquisti per aliquota IVA applicata

A questo punto sarà possibile completare la sezione “fornitori” del prospetto di calcolo del DSCR, annotando il totale acquisti per ciascuno dei mesi oggetto di osservazione, i mesi successivi in cui scadranno i pagamenti degli acquisti effettuati e, separatamente, l’importo dell’IVA a credito da memorizzare per il successivo calcolo delle imposte.

La combinazione di queste informazioni con i pagamenti dovuti ai fornitori rispetto alle posizione debitorie aperte alla data del monitoraggio costituisce il flusso totale atteso di uscite finanziare future collegate e derivanti dalla gestione operativa.

Il secondo componente del numeratore del DSCR è stato creato e si inizia a delineare quel valore che ci permetterà di stabilire se al termine dei 6 mesi l’azienda sarà in grado di fronteggiare i pagamenti dei propri debiti finanziari con i flussi di cassa operativi o, come vedremo, anche di tipo straordinario.